Location & History
Camminando per il centro storico di Tropea, accanto al palazzo Bragò nei pressi del Duomo, l’occhio viene rapito da un’osteria: un angolo di pace tra ombrelloni di paglia, stelle di luci e macchie di verde.
Si tratta dell’Hosteria Italiana, un piccolo ristorante situato in quello che era l’ingresso dell’antica abitazione Cesareo.
All’interno della sala l’atmosfera è calda e accogliente come solo una casa sa essere: lo sguardo è subito catturato dall’arredamento, perfetta fusione di pezzi classici (belle le madie di legno scuro), con oggetti e opere che portano in un veloce giro del mondo, dai lontani paesi dell’India per poi tornare all’Italia degli anni ’50.
All’ingresso, dopo alcuni gradini in pietra, ci si trova sospesi su un pavimento di cristallo, i brividi delle vertigini per guardare dentro quello che era un antico granaio che il giovane proprietario, Fabio Ferlaino, ha ristrutturato per trasformarlo in una cantina ricca di vini calabresi.
Per chi vuole solo degustare bottiglie d’eccezione, in fondo alla sala si trova l’area wine bar con avvolgenti poltrone e luci soffuse: dal Gaglioppo al Greco, senza dimenticare il Magliocco, per regalare al palato il gusto delle produzioni regionali, troppo spesso dimenticate dalle tavole italiane.
Una filosofia questa che si ritrova anche nei piatti dove in un tripudio di colori e decorazioni artistiche sono mescolati, con grande maestria, i sapori della nostra terra, quelli più buoni, rivisitati con un’arte tutta personale e particolare.
Il segreto è quello di presentare le materie prime, quelle che solo la Calabria sa offrire, con accostamenti inusuali. Profumi e spezie si combinano nell’aria e sui piatti per la gioia dei palati, con l’obiettivo di esaltare l’internazionalità della città di Tropea, conservando però gelosamente le tradizioni culinarie del luogo.
Nell’Hosteria Italiana si può assaporare il famoso tonno pinna gialla, in crosta di pepe nero con frutta caramellata. Ma anche il pecorino del Poro impastellato con confettura di cipolle rosse di Tropea o, ancora, il carpaccio di manzo con funghi porcini accompagnato da frutti di bosco.
Altra particolarità, per soddisfare tutte le esigenze, nel menu non manca mai un piatto vegetariano. E, dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo, la famosa torta Choc Chocolate, realizzata senza zucchero e glutine per la felicità anche dei celiaci, è un’esplosione di dolcezza e morbidezza e di cui in tanti cercano di rubare il segreto.
La cucina è a vista e la preparazione delle pietanze può essere seguita in streaming sul computer del locale, per “saziare” anche la curiosità ma soprattutto per seguire dal vivo lo chef all’opera.
Tanti, tantissimi i commenti scritti nel corso dei tre anni sul guest book, dove tra complimenti e apprezzamenti, tutti coloro che sono passati per l’Hosteria Italiana hanno lasciato i propri pensieri, anche disegni, perché in Calabria, si sa, la cucina è soprattutto arte, legami e affetti.
Riso nero con gamberetti al
curry su specchio di purea
di ceci
Riso ai fichi e zola
Carbonade con timo
e composta di mele



